Maestro Nagayama,
come spiegherebbe cos’è lo Shodo ad un profano?
Lo shodo è una disciplina attraverso la quale si coltiva se stessi.
Esso crea una figura per mezzo della scrittura, e proprio attraverso l’astrattezza di questo mezzo permette di esprimere quasi inconsciamente il proprio pensiero, le proprie emozioni, il proprio spirito e, in definitiva, se stessi. Lo shodo è un’immagine di noi stessi.
Dunque, per produrre un’opera di shodo bisogna coltivare se stessi.
Lo shodo è utile per coltivare l’intuizione perfino del più piccolo movimento, per questo i grandi maestri di arti marziali praticavano costantemente lo shodo.
(dal libro “Shodo” Lo stile libero di Norio Nagayama)